Esame, patente e nominativo in Italia
Tutti i passi per diventare radioamatore in Italia, con le regole in vigore: la domanda, l’esame, la patente, il nominativo e l’autorizzazione generale. Per allenarti c’è il quiz, su una pagina a parte.
I passi, dall’inizio alla stazione
Sei passi in ordine, con tempi e costi.
- Passo 1Studia e ascolta
Ascoltare le bande radioamatoriali non richiede la patente: è il modo migliore per imparare. Molte sezioni ARI organizzano corsi di preparazione.
- Passo 2Fai la domanda
Solo online sul portale radioamatori del Ministero (attivo dall’11 maggio 2026), con SPID o CIE. Contributo d’esame 25 € con pagoPA. Scadenze: 10 maggio e 10 ottobre.
- Passo 3Supera l’esame
Prova scritta di 50 domande a risposta multipla, diverse a ogni sessione: ne servono 30 giuste (60%). Con esonero dalla parte A: 20 domande, 12 giuste.
- Passo 4Ricevi la patente
La rilascia l’Ispettorato territoriale del Ministero. Non ha scadenza e non va rinnovata.
- Passo 5Chiedi il nominativo
Con la patente richiedi il nominativo, la sigla che ti identifica in aria, sullo stesso portale.
- Passo 6Autorizzazione generale
Entro 30 giorni dal nominativo presenti la dichiarazione per installare e usare la stazione. Vale fino a 10 anni; per le nuove il contributo è 50 € una tantum.
Com’è fatto l’esame
Prova scritta presso l’Ispettorato territoriale, divisa in tre parti.
- Parte A
- Questioni tecniche: elettronica, radiotecnica, antenne, propagazione.
- Parte B
- Regole e procedure d’esercizio nazionali e internazionali.
- Parte C
- Regolamentazione nazionale e internazionale del servizio di radioamatore e via satellite.
- Esonero dalla parte A
- Su richiesta, per alcune lauree e diplomi tecnici (es. elettronica, telecomunicazioni): si sostengono solo le parti B e C.
Requisiti e costi
Chi può fare l’esame e quanto si spende.
- Età minima: 14 anni
- Dal 28 aprile 2024 (decreto legislativo 48/2024, art. 137 del Codice delle comunicazioni elettroniche). Prima erano 16.
- Cittadinanza
- Di un Paese dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo, di un Paese con accordi di reciprocità, oppure residenza in Italia.
- Esame: 25 €
- Contributo pagato con pagoPA sul portale pagamenti del Ministero, più la marca da bollo prevista per la domanda.
- Autorizzazione: 50 € per 10 anni
- Contributo una tantum per le nuove autorizzazioni e i rinnovi (dal 2023). Chi ha un’autorizzazione già valida prima del luglio 2023 versa 5 € l’anno entro il 31 gennaio, fino alla scadenza.
Novità 2026: patente N e nominativi a scelta
Cosa è stato deciso e cosa manca ancora.
- Patente di classe N
- Il decreto del 26 gennaio 2026 (Gazzetta Ufficiale n. 51 del 3 marzo 2026) introduce una patente di base con un programma d’esame semplificato (soglia 60% di risposte esatte). Diventerà operativa con i decreti attuativi: fino ad allora si sostiene l’esame di classe A.
- Nominativi a scelta
- Lo stesso decreto prevede nominativi a scelta fino a 5 caratteri, validi 10 anni, con un contributo di 250 €. Anche questi attendono i decreti attuativi.
Situazione verificata il 22 ottobre 2026. Prima di fare domanda controlla sempre gli aggiornamenti sul sito del Ministero.
Quiz: mettiti alla prova
Il quiz ha una pagina tutta sua, con una domanda alla volta.
Fonti ufficiali e strumenti
Dove verificare e cosa usare dopo la patente.
- Ispettorati territoriali MIMIT: radioamatori ↗
- Fonte ufficiale
- Portale radioamatori del Ministero ↗
- Fonte ufficiale
- Portale pagamenti del Ministero (pagoPA) ↗
- Fonte ufficiale
- Decreto 26 gennaio 2026 (patente N) in Gazzetta Ufficiale ↗
- Fonte ufficiale
- ARI: come si diventa radioamatore ↗
- Associazione Radioamatori Italiani
- Primi passi dopo la patente
- La prima stazione, il primo QSO, il log e le QSL, con schemi e disegni.
- Band plan radioamatori
- Dove e come trasmettere, banda per banda.
- Glossario radioamatoriale
- Le parole della radio spiegate semplici.
- Attivazioni POTA, SOTA, WWFF e IOTA
- La radio in portatile, dopo la patente.